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Girovagando...



Giravagando...

A PASSEGGIO
TRA NATURA E CULTURA


In tutte le riunioni dell’ANDI si parla molto di cambiamento e di movimento: si dice che per essere in salute bisogna cambiare stile di vita, mangiare un pò meno, muoversi di più e fare in modo che non solo il nostro corpo ma anche la nostra mente stiano bene. In questa pagina vogliamo proporre dei percorsi, da noi sperimentati, che uniscono a delle belle passeggiate anche un pò di cultura e di natura. I percorsi proposti saranno alla portata di tutti e con indicazioni chiare sulla difficoltà e sulla durata del cammino.
Questa volta vi proponiamo tre percorsi:

1. da Illegio alla pievedi S. Floriano;

2. da Zuglio o Arta Terme alla Pieve di S. Pietro;

3. il giro delle Malghe del Montasio da Sella Nevea.

1. Illegio – Pieve di S. Floriano

Illegio è una frazione di Tolmezzo che si raggiunge in auto uscendo dall’autostrada A23 Palmanova-Tarvisio a Carnia e seguendo dapprima le indicazioni per Tolmezzo fino a trovare quelle per Illegio. La frazione di Illegio ospita da alcuni anni importanti mostre di arte sacra. Nell’aprile 2009 è stata inaugurata la mostra “Apocrifi: memorie e leggende oltre i Vangeli” che sarà aperta fino al 4 ottobre, costituita da oltre ottanta opere fra pitture su tavola lignea, dipinti ad olio e sculture ed altro.
La mostra è ospitata nella casa di esposizioni di Illegio ed è aperta dalle 10.00 alle 19.00 tutti i giorni escluso il lunedì. Il biglietto intero costa 7 Euro, il ridotto (meno di 25 anni, più di 65 e gruppi, ecc.) costa 5 euro. Per ulteriori informazioni consultare il sito www.illegio.it.
La passeggiata che proponiamo è quella che dalla frazione di Illegio porta in circa mezz’ora, alla Pieve di S. Floriano.
La Pieve, dell’inizio del IX secolo, è visitabile ogni domenica ed è posta in posizione panoramica con una bella vista sulla vallata del fiume But. Dalla Pieve di S. Floriano si vede bene anche la Pieve di S. Pietro di cui si parlerà nel secondo percorso proposto. Il cammino è agevole, ombreggiato e fresco nella prima parte, affrontabile da tutti perché più o meno pianeggiante, ad esclusione degli ultimi minuti di leggera salita, anche in scarpe da ginnastica o pedule leggere. L’attacco del sentiero è alla fine del borgo di Illegio, sulla sinistra, e la pieve si raggiunge in circa 30 minuti.

2. La Pieve di S.Pietro e la Polse di Côugnes

La pieve di S. Pietro di Zuglio, famosa per il bacio delle croci, che ogni anno a maggio tutte le pievi della
Carnia le tributano in una suggestiva manifestazione religiosa, è facilmente raggiungibile in vari modi.
A piedi può essere raggiunta con un sentiero che parte dall’abitato di Zuglio (seguire la strada asfaltata per Fielis e poi le indicazioni), in circa mezz’ora di salita abbastanza faticosa.
Questo sentiero è quello che viene percorso ogni Capodanno dai partecipanti alla marcia della pace.
In alternativa può essere raggiunta in macchina da Zuglio (che a sua volta può essere raggiunto da Tolmezzo prendendo la strada che porta verso Arta Terme e l’Austria), seguendo le indicazioni per Fielis. La macchina deve essere lasciata presso la “Polse di Côugnes” dalla quale in pochi minuti a piedi si raggiunge la pieve. La “Polse di Côugnes” è un punto di riferimento per molteplici attività: vi trovano spazio un centro ecumenico per tutte le chiese, un centro di astronomia con tanto di osservatorio, una biblioteca storica, una scuola di scampanio ed un centro di pittura delle icone, un centro di accoglienza e ristoro oltre ad bell’orto botanico la cui visita è particolarmente consigliata (aperto al pubblico dal 15 maggio al 15 settembre, da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00).
Vale la pena dedicare un pò di tempo alla visita di Zuglio, antica città romana di Julium Carnicum, con il suo foro romano (ben visibile dall’esterno) ed il museo archeologico (orari dal 1 giugno al 30 settembre: mercoledì e giovedì dalle 9 alle 12, da venerdì a domenica 9-12/15-18).
Per maggiori informazioni vedere i siti: www.comune.zuglio.ud.it, http://astro.lapolse.org/polse.html
Per chi ha voglia di raggiungere la pieve di Zuglio camminando un pò più a lungo consigliamo di fare l’anello di Fielis dalle terme di Arta. Il percorso, della durata totale di 2 ore 30 o 3 ore, richiede un pò di impegno per la salita e gli scarponi ma non presenta alcuna difficoltà (salvo talvolta lo scavalcamento di alberi caduti sul sentiero). Il dislivello è di circa 400 metri, parte dalle terme di Arta Terme (sentiero CAI 157) e la quota massima si raggiunge nell’abitato di Fielis, da qui si scende alla Polse di Cougnes (e si raggiunge la pieve di S. Pietro) e, con il sentiero CAI n.162, si torna al parcheggio delle terme. Il sentiero è per la maggior parte nel bosco e vale senz’altro la pena di essere percorso. Al ritorno si può trovare ristoro alle terme (per informazioni consultare il sito: www.termediarta.it).
La carta Tabacco di riferimento è la 09 ed ulteriori informazioni sul percorso, con foto e la descrizione della flora si possono trovare sul sito www.sentierinatura.it.

3. Anello delle malghe del Montasio

Questo percorso è particolarmente consigliato agli amanti della natura e delle camminate in montagna e si svolge sugli altopiani del Montasio.
Il dislivello totale è di circa 400 metri per una lunghezza di circa 10 km. Il tempo di percorrenza è di circa 3 ore e mezza ed il sentiero non presenta alcuna difficoltà (sono consigliate le pedule o scarponi per la prima metà del percorso su comoda mulattiera e scarpe da ginnastica per la seconda metà che è asfaltata). Il sentiero che inizia a Sella Nevea (prima di uscire dall’abitato andando in direzione di Cave del Predil, lasciare la macchina nei pressi della casermetta della finanza) seguendo i piloni di uno skilift, è
ben segnalato e molto semplice (all’inizio segnavia CAI n.625, poi 624, segnalato anche come giro delle maghe).
La parte più difficoltosa è la prima perché la pendenza è maggiore, dopo la prima mezz’ora però la mulattiera è in piano e passa accanto a varie malghe (possibilità di sosta per pranzo al sacco) con panorami bellissimi sulle Alpi Giulie. La metà dell’anello si raggiunge in prossimità del bivio per il rifugio di Brazzà (presso il quale si può mangiare ma è necessario allungare il percorso), a questo punto si rientra attraverso la strada asfaltata. Prima di raggiungere la strada principale si può riprendere un sentiero (sulla sinistra della strada in una curva) che riporta alla casermetta.
Si prosegue verso Tarvisio fino a Chiusaforte, dove si prende la rotabile della Val Raccolana.
La carta Tabacco di riferimento è la 027 ed ulteriori informazioni sul percorso, con foto e la descrizione della flora si possono trovare sul sito www.sentierinatura.it.

................................................................a cura di
............................................................Nella Giovani
............................................................Maura Noselli




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