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"ANDI" come



"ANDI" come...

Quando ci si guarda allo specchio senza riconoscersi, allora è arrivato il momento di girare pagina, di imboccare una nuova strada. E come capita nella vita, per caso, si scopre che esiste l’Andi, l’occasione per provare a ritrovare sè stessi assieme a tanti amici.
Il nostro gruppo, costola di quello di Ponte nelle Alpi, sta per spegnere la prima candelina, grazie alla disponibilità e all’entusiasmo di alcune persone.
Gente tanto grande da riuscire a intrecciare le strade di tutti, servendosi soltanto del loro contagioso buon esempio.
Nelle riunioni settimanali abbiamo conosciuto varie storie, condiviso rabbia, lacrime, difficoltà, ma anche sane risate, gioie e soddisfazioni.
Veicolo di tanta vita sono parole semplici, dolci e grande sorrisi.
L’umanità, la cordialità e sincerità traspirano dalle parole sincere dei partecipanti. Chi ha già raggiunto il peso ideale insegna che non bisogna mai mollare nè perdere di vista l’obiettivo.
Qualcuno ha sciolto con simpatia l’acronimo Andi con termini “azzeccati”:
A: come amicizia e ascolto.
N: come normalità nello stare insieme.
D: come determinazione.
I: per imparare ad esternare le proprie ansie.
Non ci sono segreti, ma solo seguire i consigli e stare insieme, parlare, ascoltare, spronare, e sfogarsi, tutti comportamenti tipici dei membri di una famiglia.
E come in ogni casa, quando i figli pretendono indipendenza e vanno via, cosi sta accadendo anche a noi, costretti a dividere il gruppo che è diventato ormai troppo numeroso. Ciò provocherà un po’ di tristezza. Ma siamo abbastanza maturi da sapere che nella missione dell’Andi c’è la volontà di espandersi per dare la possibilità ad altri di farne parte. I sentimenti che uniscono questo gruppo sono così forti che a volte rischiamo di dare giudizi troppo personali. Dilungandoci anche nella stesura dei verbali. È quindi necessario correggersi per dare più tempo all’ascolto delle problematiche di tutti, secondo le esigenze di ciascuno.
Ci teniamo a sottolineare che, grazie all’Andi, tanti tra noi hanno trovato il giusto stile di vita, la serenità di poter camminare a testa alta, il sorriso da ricambiare ai complimenti, la sicurezza in sè stessi, la salute che permette di ridurre alcune medicine, la gioia di ridere, di vivere e di vedere.
In altre parole, finalmente, il “bicchiere mezzo pieno”.
.................................................CON SINCERA CONVINZIONE
..................................................Gruppo di Chies d’Alpago




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